Nel 1995
un secondo forno-siviera, ed un impianto
di caricamento automatico delle ferroleghe
si affiancarono all’impiantistica
esistente.
Al’inizio del 2002
un nuovo forno fusorio con capacità
variabile da 30 a 50 ton. sostituì
quello esistente e successivamente entrò
in esercizio, affiancandosi al primo,
un secondo e più moderno impianto
di degasaggio sotto vuoto.
La cresciuta produzione di acciai più
sofisticati e legati diede contemporaneamente
una forte spinta allo sviluppo numerico
e tecnologico dei forni di trattamento
termico dei lingotti prodotti.
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